Libertà d’associarsi: quando la burocrazia soffoca la cultura
Libertà d’associarsi: quando la burocrazia soffoca la cultura Viviamo in un Paese che ha fatto della libertà d’associazione uno dei pilastri della propria democrazia. Lo afferma chiaramente la Costituzione italiana , all’articolo 18: “I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale.” Una frase semplice, limpida, di una bellezza quasi poetica. Eppure, dietro quelle parole che dovrebbero garantire la piena libertà di unirsi per creare, collaborare o condividere passioni, si nasconde oggi un labirinto di burocrazia, codici fiscali, moduli, registrazioni, contabilità, partite IVA . Dalla libertà alla formalità Nel dopoguerra, il diritto d’associarsi nacque per dare voce ai cittadini. Era l’idea che chiunque potesse unirsi ad altri per promuovere cultura, solidarietà o impegno civile , senza chiedere permesso a nessuno. Un gesto semplice: incontrarsi, discutere, creare. Oggi, ...